Se è vero che le apparecchiature elettromedicali costituiscono gli strumenti per integrare terapie fisioterapiche manuali e creare un più ampio programma terapeutico riabilitativo, è vero anche che tali strumenti possono essere a loro volta combinati per trattare in maniera efficace le diverse fasi di un ciclo di sedute. Vediamo insieme un caso pratico in cui vengono combinati tecar, laser e ultrasuoni.

Lo strappo muscolare

Le lesioni muscolari colpiscono in modo particolare gli sportivi e si dividono, in base alla gravità, in:

  • contrattura muscolare
  • stiramento muscolare
  • distrazione muscolare
  • strappo muscolare

Lo strappo è una lesione piuttosto grave che causa la rottura di alcune fibre che compongono il muscolo. Tale lesione è generalmente causata da un’eccessiva sollecitazione e può essere più o meno grave in base al numero di fibre coinvolte. Il soggetto colpito percepirà un dolore acuto nella zona che nel giro di 24 ore presenterà un ematoma, conseguenza dello stravaso ematico

pettineo-addutori-strappo-eme physioIl muscolo del pettineo

Il muscolo pettineo è situato nella parte superomediale della coscia e insieme al muscolo ileopsoas forma il pavimento della fossa ileopettinea.

Caso pratico

Durante una partita, a seguito di un sovraccarico funzionale, la paziente – una calciatrice di 30 anni – avverte un forte dolore nella zona inguinale, tale da farla immediatamente fermare.

Viene eseguita un’ecografia che rivela evidente rottura della porzione prossimale del muscolo adduttore lungo, con imbibizione edematosa ed emorragica estesa per oltre 3 cm e interruzione delle fibre. La risonanza magnetica rivela un esteso infarcimento siero-ematoso del muscolo del pettineo nel cui contesto si delinea ematoma muscolare di circa 2,5 cm x 3cm.

La condizione non è grave da obbligare l’intervento chirurgico, si avvia quindi una terapia fisioterapici. La paziente viene trattata con un approccio sinergico utilizzando tre tecnologie: tecar, laser e ultrasuoni con l’obiettivo di far cicatrizzare lo strappo, riassorbire l’edema ed eliminare il dolore.

Le prime 5 sedute hanno visto l’utilizzo della tecar in modalità capacitiva per la durata di 20 minuti a seduta e una potenza del 25%. In seguito sono state effettuate 9 sedute di laser ad alta potenza (fluenza 0,955 + 3822 J/cm2, frequenza 50 + 100, tempo 6+3 e area spot 3). Nelle ultime tre applicazioni di laser nel programma di trattamento sono stati inseriti gli ultrasuoni (07 W/cm2, 1 MHz, 10 minuti).

Al termine delle 14 sedute intraprese la paziente all’esame ecografico non presenta lesioni dei muscoli adduttori e del pettineo dell’imbibizione edematosa ed emorragica risulta scomparsa.