Trauma da caduta accidentale e frattura pluriframmentata dell’epifisi prossimale comminuta di radio e di ulna arto superiore destro. Soggetto: donna di 69 anni.

“Per i primi tre giorni la donna è stata trattata con immobilizzazione mediante bendaggio molle. Il quarto giorno dopo l’evento traumatico la donna è stata sottoposta a intervento chirurgico con rimozione del capitello radiale pluriframmentato, stabilizzazione della frattura con apposizione di filo di K e cerchiaggio ulna, ed è stata immobilizzata con gesso. Il mese seguente è stato rimosso il filo di K radiale.
Esami radiografici in gesso eseguiti 1 e 2 mesi dopo l’intervento confermavano una non unione con movimento dei frammenti di frattura a livello ulnare.
A distanza di due mesi è avvenuta la rimozione dell’apparecchio gessato ed effettuata una cauta riabilitazione passiva e attiva assistita. La paziente, ha assunto bifosfonati 1 cps a settimana e calcio in gocce come terapia farmacologica.

Dopo 3 mesi dalla frattura è stata sottoposta a stimolazione con PEMF con apparecchio Magnetomed con i seguenti parametri:

  • 25 Gauss
  • 75 Hz
  • Durata della stimolazione circa 60 minuti.

Il trattamento è stato eseguito per un mese e la formazione del callo osseo è migliorata notevolmente.”