L’ernia dErnia del disco EME Physioel disco è il risultato di una fuoriuscita di materiale polposo dai dischi intervertebrali. I dischi sono normalmente dotati di un anello fibroso, l’anulus, che rappresenta un apparato di contenimento del nucleo polposo. Quando le capacità di questo anello vengono meno, sia per un trauma violento che per la naturale degenerazione, il materiale contenuto viene a contatto con le strutture nervose del canale spinale, la dura meninge e/o le radici premendo e causando dolore.

L’ernia può riguardare diverse zone della colonna vertebrale ma la più diffusa è quella che riguarda la zona lombare. Tra le cause, oltre traumi e patologie degenerative in corso, troviamo l’età. Al contrario di molti altri disturbi, tale patologia riguarda maggiormente i più giovani piuttosto che gli adulti questo perché con gli anni il nucleo gelatinoso si indurisce riducendo le probabilità di fuoriuscita.

 

Il trattamento

La scelta di un trattamento-tecnologia per la cura del paziente deve essere fatta anche in base alla soglia del dolore del paziente stesso. Nel caso dell’ernia infatti è necessario innanzitutto valutare se eseguire il protocollo con il paziente steso o seduto. Per quanto riguarda invece la tecnologia, il laser di potenza si presta bene al trattamento di questa patologia. Questo grazie alla alta capacità di penetrazione in profondità nei tessuti, l’ottima risposta antalgica e la velocità del trattamento (il paziente non resterà in posizione scomode per lungo tempo).
La frequenza delle sedute in fase acuta solitamente è giornaliera. Il laser permette difatti un trattamento più frequente perché lavora, non massaggia, i tessuti del paziente evitando l’effetto di indolenzimento della cute. Inoltre non si vanno a stimolare i nocicettori della cute che sono alterati a causa dell’irritazione radicolare.
Quando il paziente arriva ad avere sotto controllo il dolore e l’infiammazione, si possono alternare sedute di laser con alcune di endodiatermia.
Il trattamento con laser ad alta potenza può essere eseguito in modalità pulsata sul rachide su punti trigger, poi in modalità continua e spazzolata sul decorso del nervo irritato. È bene ricordarsi però che non è possibile fare trattamenti laser su pelle tatuata.

Gli effetti del laser ad alta potenza

Vasodilatazione: aumento dell’afflusso sanguigno con conseguente aumento del calore locale, delle richieste metaboliche cellulari e relativa stimolazione neuro vegetative.
Aumento del drenaggio linfatico: maggior assorbimento dei liquidi interstiziali in eccesso con effetto riduttivo per gli edemi.
Stimolazione metabolica: lo stimolo dell’attivazione per il ricambio cellulare accelera il processo di trasformazione dell’ADP in ATP e del ricambio elettronico tra gli ambienti intra ed extra cellulari con conseguente aumento della concentrazione di acidi nucleici e di aminoacidi.